Adriana Kohútková - soprano

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"Il mondo nella luce della passerella è irrepetibile."

Recenzioni   

Premier of the opera LUCREZIA BORGIA by Gaetano Donizetti at Slovak National Theatre in November 2007:

"Once again, most of these works have receded into the vaults, awaiting only the arrival of a divinity with the right key. Adriana Kohútková -- a star in Slovakia and the Czech Republic, but virtually unknown elsewhere – may be the one. (…) As with Caballé’s, the voice is essentially hefty, but tightly controlled to produce ravishing pianissimos. Its tone is plumy and gorgeous, but it is her astounding technique that propels Kohútková to diva status: not merely a showoff, she makes the coloratura mean something, her word-coloring is untouchable, and she possesses perhaps the most perfectly executed mid-phrase trill I have ever heard (something that always eluded Caballé, and that for many singers requires a quick preparatory gulp). Kohútková spins the increasingly intricate vocal line like threads of gold. Then there are the blazing high notes. Aping one Caballé stint at the Met, Kohútková sustained a climactic forte d-flat over a full chorus until the curtain was more than halfway down, and did so again with the opera’s final high D. And her unforced chest voice in dramatic declamatory passages seemed to go on forever, to the portals of doom."

Larry Lash, December 2007, MusicalAmerica.com

Esibizione di Adriana Kohútková presso l’Opera di Stato di Amburgo nel ruolo di Marie (“La figlia del Reggimento”) – febbraio 2007:

"...e proprio ieri (N.d.T. 17/2/2007) per felicissime circostanze fortuite abbiamo scoperto una nuova cantante. Adriana Kohútková, almeno da me sconosciuta, ha interpretato il personaggio di “Marie” esibendosi in una prestazione straordinaria. Con qualche aiutino da parte dei colleghi, è riuscita ad accattivarsi le simpatie del pubblico di Amburgo, dando vita in tutta disinvoltura ad una gran serata di canto e di recitazione. Lo stesso tenore, Antonio Siragusa, (...) ha dovuto innalzare il livello della propria prestazione, per riuscire a mantenere un equilibrio con la cantante."

Stephan Joachim

La prima interpretazione scenica dall’anno 1864: Romantico – patriotica opera contro la guerra di Offenbach "Le ninfe renane" (Les Fées du Rhin):

"...La diva cantatrice del recite è il fiorito soprano slovacco Adriana Kohútková come Armgard che dispone di grandi riserve dramatiche e di affascinanti altezze..."

OPERNWELT (3/2005)

"...Nella parte di Armagard che richede un soprano lirico e vivace si rappresentò Adriana Kohútková. Con risonante, intensiva, proprio fiorante voce esprimè sofficemente e complessivamente furore così tipico per Offenbach..."

OPERNGLAS (3/2005)

"...Senza dubbio la sera apparteneva alla fascinante Adriana Kohútková di Bratislava che recitò inebriante Armgard. Il suo bello, ben formato e apparentemente infinito soprano avvinceva l’orecchio e la sua femminile e erotica emanazione eccitava i sensi – che cantatrice a interessante (rievocante giovane Cotrubas) voce! Uomo non poteva finire a guardarla. Aver il proprio teatro d’opera la scritturerò subito nella parte di Lucia, Rosalinda, Hanna Glawari e in tutti parti richiedenti giovani e fioriti soprani!"

Geerd Heinsen, ORPHEUS OPER INTERNATIONAL 2/2005

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L’ospite dell’Opera statale Praga con la recita "La traviata" a Salzburg (Salisburgo) (Ottobre 2005):

"...Durante la prima recita potevamo sentire sensibile e giovane voce del soprano slovacco di Adriana Kohútková che era nel primo atto molto dominante. Dopo che entrò Giorgio Germont (Vladimír Chmelo) Adriana Kohútková cantava piano le scene di miseria e in questo modo continuava fino alla fine. Una delle più belle parti dello spettacolo era la scena di Violetta e Germont, lacrimevole aria "Addio del passato" e senza dubbio l’ultima scena." (recita del 15. ottobre 2005)

"...Adriana Kohútková come Violetta intesificava la sua prestazione durante tutta la sera anche se questa volta la sua voce d’oro essi dominante durante la prima scena rispetto a tutte quelle colorature. Durante la scena del conflitto con padre Germont e nell’atto finale, dove accetta tutte le esigenze e le aspettazioni della società, signora Kohútková creò un carattere indimenticabile ed espressivo." (spettacolo di 16. ottobre 2005)

Reinhard Kriechbaum, DrehPunktKultur

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La prima di "Rusalka" di Dvořák nell’ Opera statale a Praga (maggio 2005):

"...Il pubblico doveva particolarmente apprezzare pensata, dinamicamente emotiva parte di Rusalka da parte di Adriana Kohútková che in questi giorni senza dubbio appartiene tra i più impeccabili interpreti di questo ruolo."

SLOVENSKÉ DOTYKY (6/2005)

"...Adriana Kohútková è bellissima Rusalka con grande, cremosamente morbida voce, arricchita dalle altezze brillanti; l’aria alla luna ("Měsíčku na nebi hlubokém") recitò con un chiarore simmetrico al bagliore della luna fluente verso di lei tramite la vela blu della nebbia di mezzanotte."

Larry L.Lash, OPERA NEWS ONLINE

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La prima di "La vedova allegra" di Lehár al Teatro nazionale slovacco in dicembre 2005:

"Il più pareggiato elemento del tutto spettacolo era Adriana Kohútková come Hana Glawari. Il fatto che Kohútková è eccelente cantarice, lo sapevamo, ma questa volta ci ha dimostrato anche il suo talento di muoversi. È di grande temperamento ma nello stesso tempo unica a spontanea – la vera primadonna."

Vojtek Katalin, Slovacco- ungherese giornale

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La prima di "La sposa venduta" di Smetana all’opera di Zurigo in Svizzera (ottobre 2003):

"Nella seconda prima Adriana Kohútková sostituì in fretta la parte di Mařenka (...). Lei provvedè a più grande concentrazione fra gli altri protagonisti e grazie a lei la prima ripresa che era senza la tensione, diventò un interessante evento d’opera. La cantatrice (...) riprendeva non facile ruolo diretto da Matthias Hartamnn con la fantasia e l’arte. La sua cooperazione con eccellente interprete di Jeník (Piotr Beczala) e con giovane e ingegnoso Andreas Winkler era più riuscita rispetto a quella che si preparava parecchi mesi prima."

John H. Mueller, DER NEUE MERKER (10/2003)

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Il concerto di 12.10. 2004 durante la celebrazione di 70 anni dell’orchestra Simfonici di Praga FOK nell’ Auditorio di Smetana della Casa comunale a Praga:

"Nella successiva musica d’opera – due scene dell’opera „La sposa venduta“ – si perfettamente rappresentò il soprano slovacco Adriana Kohútková (al posto di Gabriela Beňačková) con la bella e piena voce che tecnicamente farcela sia la parte dell’opera di Smetana ("Il sogno dell’amore") come anche l’altra parte del programma, Te Deum di Dvořák."

Vladimír Říha, HUDEBNÍ ROZHLEDY (11-12/2004)

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La prima di "La figlia del regimento" (La filla du régiment) di Gaetano Donizetti all’Opera del Teatro nazionale slovacco (marzo 2004):

"...Adriana Kohútková vince con la blanda frase in legato ed il timbro caldo nelle cantilene liriche. Però non significa che ella avesse i problemi con le dimensione del parto, anche i toni marginali suonavano perfettamente."

HUDOBNÝ ŽIVOT (4/2004)

"...Adriana Kohútková è nel canto e nell’arte teatrale più sottile, femminile, non impressiona solo con le colorature virtuose, inebria anche con la dolcezza e la caldezza delle frasi di belcanto..."

DOMINO FÓRUM (14/2004)

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Adriana Kohútková come Constanze "Il ratto dal serraglio" di Mozart durante il festival d’estate a Budapest (agosto 2002):

"Adriana Kohútková creò musicamente e da parte dell’arte una qualità cosi grande che da Constanze di Mozart nasce una persona reale. La sua interpretazione musicale era gentile e assolutamente la piu buona interpretazione dell evento era la recitazione di Kohútková di g-moll aria. Anche da parte del movimento sulla scena era splendida, una delle piu buone recitazioni rispetto agli altri protagonisti, la sua arte teatrale aiutava di migliorare tutta la recitazione d’opera."

Fodor GÉZA

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